| Itinerario
L'itinerario può svolgersi partendo da Caorle e
risalendo lungo il Lemene si passa per Torre di Mosto, fino ad arrivare a S.
Stino, la storica Concordia e la
medievale Portogruaro, per dirigersi
poi verso i centri agricoli della Strada del Vino come Annone, Pramaggiore, Cinto e Teglio,
per poi deviare e ridiscendere verso S. Michele al Tagliamento e tornare al
mare e alle pinete di Bibione.
La zona più orientale della provincia di Venezia è un'area in
cui terra e laguna, fiumi e mare si incontrano e si uniscono, e dove l'uomo
da secoli si ritaglia i suoi spazi con canalizzazioni e bonifiche.
Verso il mare troviamo le grandi località balneari, meta di turisti
italiani e stranieri, e a pochi chilometri, nell'entroterra, troviamo aree
verdi ed umide dove la presenza dell'uomo è rara, dove si scorgono ancora
i casoni dal tetto di canne ed è possibile intravedere aironi e altri
più rari volatili o specie vegetali uniche.
Ma intorno ai fiumi si sono sviluppati anche i centri principali, come Concordia
Sagittaria, in epoca romana, o Portogruaro nel medioevo; e poco distante, si
estende la coltura della vite e si snoda la strada dei Vini di Lison Pramaggiore.
Una terra da vivere lentamente, (in bicicletta, in barca) con tradizioni da
scoprire e assaporare.
Storia
La zona - un tempo coperta di boschi, come testimoniano alcuni boschi residui
- cominciò ad acquistare importanza durante l'epoca romana, e soprattutto
dal I sec. D.C. grazie al passaggio della via Annia, e della Postumia e verso
nord, della via Claudia Augusta. Il centro più rilevante fu Julia
Concordia, poi detta Sagittaria. Anche qui fu svolta un'opera di centuriazione.
Con la decadenza di Roma e con l'arrivo dei Barbari, la civiltà di
quest'area fu salvaguardata dalla presenza delle Abbazie come centri di potere
e di cultura, in particolare da quella di S. Maria in Sylvis a Sesto al Reghena.
Anche il patriarcato di Aquileia ebbe giurisdizioni su queste aree. Dall'inizio
del 1400 fu la repubblica di Venezia a imporre il suo potere su queste terre,
potere che durerà fino alla caduta ad opera di Napoleone. Dopo la
parentesi austro-ungarica le terre diventarono italiane: e anche questa zona
visse le distruzioni della guerre del XX secolo. Da allora ricominciarono
le opere di bonifica, lo sviluppo dell'agricoltura, e negli ultimi anni,
quello turistico sulle coste e commerciale-industriale all'interno: ma campi
chiusi da file di salici, antichi mulini sono ancora visitabili. |