Marcon

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Il territorio è stato sicuramente influenzato dalla presenza della vicinissima Altino. Le strade attuali sembrano seguire l'antico graticolato. Il toponimo compare per la prima volta in un documento del 997 nel quale il vescovo di Treviso Rozone donava Marcon all'abbazia benedettina di Mogliano. I monaci, e poi le monache amministreranno la zona sino al 1434. Nel tardo medioevo il territorio marconese si caratterizzava per la presenza di boschi e zone umide che certo non favorivano l'insediamento umano. I luoghi di maggiore interesse sono: la Chiesa di San Giorgiodi cui tracce si hanno dal XII secolo e la cui funzione parrocchiale è stata eseguita fino al 1999. All'interno si trovano cinque altari settecenteschi. Il maggiore, intitolato al patrono, è ornato da un prezioso paliotto policromo. Degno di nota anche un tabernacolo in pietra policroma della scuola del Sansovino (XVI secolo), custodito nella sacrestia. Tra le altre opere, le tele di Giuseppe Boldini (1865), quattro statue lignee, forse della scuola del Brustolon, e l'organo Pugina costruito sul finire del 1890. La zona ospita un importante polo commerciale ed industriale in continua espansione favorito dalla vicinanza con le autostrade e con il vicino aeroporto Marco Polo.

 

Diego Zorzi 347 8105750