Dolo

Percorso della pagina:

Esteso lungo le due rive del Naviglio, la sua storia è legata alla deviazione del Brenta e alla costruzione dei famosi Molini tra il 1488 e il 1511, divenendo un notevole porto commerciale, a metà strada tra Padova e Venezia. Molte le testimonianze storiche del suo vecchio assetto, dal perimetro ancora visibile delle antiche porte del Dolo, alle chiuse, all’Isola Bassa, alla Piazzetta Cantiere, allo squero, ai molini. E naturalmente molte le ville: Andreuzzi-Bon, settecentesca; Duodo-Valeggia; Badoer-Fattoretto, nella quale è ospitato il Museo Etnografico del Villano; Villa Ferretti-Angeli, il cui progetto è di Vincenzo Scamozzi (1596), che l’ha inserita anche in un vasto parco oggi pubblico. I complessi di Villa Velluti e Villa Tito. A Paluello ecco Villa Giustinian Gritti, cinquecentesca con la facciata affrescata, la settecentesca Palazzina Tosoni e subito dopo, il Palazzino Marin Fattori, l’ex Lazzaretto e la settecentesca Villa Granata Moreno e, di fronte al Lazzaretto, una villa secentesca del marchese De Seynos.

Presidente: Giuliano Salvagnin

Dove: via Rizzo 73

Telefono: 392 9474756

Mail: prolocodolo@gmail.com